La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) costituisce un nuovo strumento di “protezione ambientale” di derivazione comunitaria. Essa rappresenta l’estensione ai piani generali e di settore della  valutazione di impatto ambientale (VIA) già vigente per i progetti di opere di una certa rilevanza. La finalità di questo strumento di valutazione, così come espresso dall’art. n. 4 della legge urbanistica regionale, è quella di “evidenziare la congruità delle scelte degli strumenti di pianificazione rispetto agli obiettivi di sostenibilità degli stessi, alle possibili sinergie con gli altri strumenti di pianificazione individuando, altresì, le alternative assunte nella elaborazione del piano, gli impatti potenziali, nonché le misure di mitigazione e/o compensazione da inserire nel piano.
La valutazione prevede la redazione di un “rapporto ambientale” in cui devono essere perciò individuati, descritti e valutati gli effetti significativi che l’attuazione del piano potrebbe avere su tutte le componenti ambientali rappresentate dalle matrici del Quadro Conoscitivo, nonché le ragionevoli alternative alla luce degli obiettivi e dell’ambito territoriale del piano o del programma.
Altro aspetto importante della VAS, che deriva dall’osservanza del principio di precauzione, è il fatto che essa deve essere effettuata nella fase preparatoria del processo decisionale, cioè prima che il piano sia adottato: è un processo che viene attivato simultaneamente al PAT e che lo ccompagna in tutto il suo iter di formazione.
Il Documento Preliminare deve essere accompagnato da un “Rapporto Ambientale Preliminare”, che contiene una prima verifica dei possibili impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del Piano, individuati sulla base dei contenuti del Documento Preliminare, e che sarà sottoposto a parere preventivo da parte della Commissione Regionale per la VAS allo scopo di definire i contenuti del Rapporto Ambientale e il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto stesso.
Lo schema a seguire, mette a confronto i due processi di PAT e VAS,  evidenziando il ruolo centrale assunto dagli istituti della partecipazione e concertazione:

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